Come si esegue la trasfusione

Nell'emotrasfusione esistono procedure specifiche - dette di Type & Screen (tipizzazione e screening anticorpale) - da seguire e che prevedono:

Come si esegue la trasfusione

Nell'emotrasfusione esistono procedure specifiche - dette di Type & Screen (tipizzazione e screening anticorpale) - da seguire e che prevedono:

la determinazione del gruppo sanguigno (A, B o 0) e del tipo Rh (positivo o negativo) del donatore;

la determinazione del gruppo sanguigno e del tipo Rh del ricevente;

la ricerca degli anticorpi irregolari;

test per svelare la presenza di malattie infettive;

prove di compatibilità maggiore (cross-match) in cui il siero del paziente viene testato con i globuli rossi del donatore per accertarsi dell’assenza di reazioni di tipo immunitario.

Di regola il paziente va trasfuso con sangue appartenente al medesimo gruppo sanguigno. In urgenza, o quando il gruppo sanguigno è dubbio, possono essere trasfusi globuli rossi (ma non sangue intero) di tipo 0. I soggetti Rh-negativi devono ricevere sempre sangue Rh-negativo, quelli Rh-positivo possono riceverne di entrambi i tipi.

Sebbene il sangue possa essere trasferito direttamente da donatore a ricevente, gli ospedali generalmente utilizzano sangue raccolto in precedenza e conservato nelle 'banche del sangue' (emoteche).

La quasi totalità del fabbisogno di sangue delle emoteche viene soddisfatta da donatori volontari: ogni donatore fornisce all'incirca 300-350 g di sangue intero per donazione, con un intervallo minimo di 3 mesi tra una donazione e l'altra. Se invece viene prelevato solamente il plasma la quantità aumenta a 450-500 g e l'intervallo tra due successive donazioni può diminuire fino ad un mese.


Pubblicato il: 27 April 2020

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